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Lingua:  
English Italiano
 
 
ATTRAZIONE:
 Attrazione Culturale

IL POPOLO ARBORE
Questo è un popolo fiero che non supera i 4.000 individui: nel loro territorio l’acqua, elemento prezioso per le colture, abbonda e riescono a coltivare mais e sorgo in quantità rilevanti, barattando parte del raccolto con caffè, bestiame e tabacco. Il villaggio è piccolo. Le capanne, tutte realizzate solamente con l’utilizzo delle canne, sono edificate in semicerchio intorno al “nab” (così si chiama la parte centrale del villaggio) e sono rivolte con l’apertura verso il luogo di provenienza del clan originario di ogni singola famiglia.

Le donne hanno il seno scoperto e dal collo scendono a grappoli numerose collane multicolori (realizzate con i materiali più disparati: metallo, legno, perline, crine di giraffa, avorio), che coprono parzialmente il petto. Indossano uno scialle, a volte colorato altre volte nero, che dal capo copre le spalle ed una gonna in pelle su cui applicano piccoli anelli di metallo e le conchiglie cipree. Sono molto belle, alte e con un portamento fiero e deciso, a volte quasi di sfida. Le loro braccia sono letteralmente coperte da bracciali di metallo, di osso o di ottone che prendono il nome di “eet”. Le ragazze nubili indossano delle vistose cavigliere per distinguersi dalle donne sposate. Tutte hanno alle orecchie degli originali orecchini in metallo a forma di spirale. Nelle dita portano diversi anelli in rame. Sembra che questa etnia provenga da lontane terre orientali. Quasi certamente il loro è sangue misto, dato che la loro discendenza si fa risalire a quella dei popoli che anticamente abitavano la Valle dell’Omo e gli altopiani di Konso. I bambini maschi si dipingono il viso con l’argilla bianca nel periodo che precede la cerimonia della circoncisione e nella fase immediatamente successiva. Le bambine, invece, adoperano l’argilla come se fosse un trucco per mettere in risalto gli occhi e spesso si coprono il capo con le zucche svuotate per ripararsi dal sole.

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IL POPOLO ARI
L'Ari abitano il confine settentrionale del Parco Nazionale del Mago. Essi hanno una popolazione di circa 120.000. Tengono gran numero di scorte vive e producono grandi quantità di miele, spesso utilizzati per il commercio. Le donne indossano gonne unico fatto di speciale tipo di pianta. le donne Ari non si vedono che li indossano, tranne in occasioni speciali. Il terreno è eccezionalmente verdi Ari e paesaggistico. Crescono vasta gamma di colture come il grano, orzo, mais, caffè, cardamomo e alcune piante a radice di più. Passeggiando per le verdi montagne di Ari, nel sud dell'Etiopia si potrebbe riconoscere che alcune delle belle case con tetti d'erba del popolo Ari sono decorati con belle pitture murali con colori naturali. In Ari, la pittura è fatta dalle donne. Le donne in gesso i muri delle loro case di fango e rinnovare le pareti e il pavimento delle loro case regolarmente. La parola per pitture murali di Ari è bartsi cosa significa "dare bellezza" ed i dipinti sono fatti da donne che sono qualificati. Come Sambetti Galshi ha espresso "uomini giusti fattoria tutto il giorno, ecco perché non sanno come dipingere."

Le donne che decorano le loro case, hanno tutti un proprio stile personale di pittura, non solo dipingere diversi modelli e motivi, ma anche utilizzare materiali e colori diversi. I motivi ed i modelli verranno spiegati con ogni singolo quadro. Per la pittura, le donne usano le loro dita, le piume di gallina e bastoncini di piante patate dolci. I colori trovati sulle case sono fatte di carbone di terra, acido per batterie, cenere, terra di luce, la terra rossa, sterco di mucca e acqua
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